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LE RELAZIONI PRESENTATE AI CONVEGNI DI AiNTS in Ambiente e Lavoro 2016  

   

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IL PREPOSTO E I PARADIGMI DELLA SICUREZZA

di Attilio Pagano


Con paradigma, seguendo l'insegnamento del filosofo della scienza Thomas Kuhn, ci riferiamo all'insieme delle credenze e assunzioni che sono alla base di una teoria scientifica dominante. Il paradigma della sicurezza oggi dominante è stato riconosciuto da Erik Hollnagel nella credenza che sia possibile progettare così bene un'attività lavorativa da escludere la possibilità di qualsiasi evento avverso e che sia anche possibile eseguire il lavoro con completa e costante corrispondenza a quanto progettato.

La sicurezza non sarebbe, quindi, altro che il risultato conseguente dalla imposizione della corrispondenza tra il Lavoro Come Fatto (LCF) e il Lavoro Come Immaginato (LCI). E la insicurezza avrebbe le sue cause nella cattiva progettazione e/o nella cattiva esecuzione del lavoro. Qui la cattiva progettazione e la cattiva esecuzione possono essere spiegate sia con riferimento a involontari errori che a volontarie violazioni.
Ma è facile accorgersi che da questa visione del lavoro (che si lega a una più generale visione dell'essere umano e della natura), viene esclusa, con una ingiustificabile forzatura, la variabilità delle condizioni in cui l'attività lavorativa deve essere svolta. Questa variabilità può essere più ampia in alcuni lavori e meno ampia in altri, ma resta una caratteristica ineliminabile di ogni lavoro.

Dunque, la insicurezza non dipende solo da cattiva progettazione e/o da cattiva esecuzione ma anche da una non governata esposizione alla variabilità delle condizioni del lavoro. Il paradigma della sicurezza come conseguenza necessaria della imposizione dell'uguaglianza tra LCF e LCI si mostra inadeguato non per limiti umani (di competenza o di motivazione), ma per la inevitabile variabilità delle condizioni in cui svolgiamo le nostre attività.

Per questi motivi, è necessario ripensare la sicurezza da una prospettiva diversa. Ciò significa lasciare il paradigma dominante e costruirne uno che comprenda la variabilità delle condizioni e che riconosca la sicurezza come un esito emergente dalla gestione della inevitabile differenza tra Lavoro Come Fatto e Lavoro Come Immaginato. Con Hollnagel, chiamiamo il paradigma oggi dominante “Safety I” e il nuovo paradigma “Safety II” (Erik Hollnagel, Safety-I e Safety-II. Il passato e il futuro del safety management, Hirelia edizioni Milano, 2016).

ll passaggio da un paradigma di sicurezza a un altro comporta una trasformazione dei ruoli dei sistemi aziendali di prevenzione. A titolo di esempio, consideriamo qui, seppure sommariamente, il ruolo del preposto.

Nel paradigma di sicurezza Safety I, il preposto è il principale custode della conformità. Da questo ruolo, ci si aspetta la rilevazione degli scostamenti del Lavoro Come Fatto rispetto al Lavoro Come Immaginato e il tempestivo esercizio delle funzioni di ruolo per imporre la desiderata corrispondenza. Tra queste funzioni di ruolo, una rilevanza centrale fino a oggi veniva data all'attivazione del sistema disciplinare e sanzionatorio.

Nel paradigma di sicurezza Safety II, invece, il preposto svolge una principale funzione di influenza sul comportamento dei lavoratori attraverso la facilitazione dell'esercizio della loro consapevolezza situazionale.

La consapevolezza situazionale è una delle competenze non tecniche (Non Technical Skill - NTS). La disponibilità e l'esercizio delle NTS sono una condizione per il passaggio della gestione della sicurezza dal paradigma Safety I al paradigma Safety II. Più specificamente, occorre, quindi, interrogarsi su quali competenze non tecniche bisogna investire nella formazione dei preposti e con quali obiettivi di apprendimento.
E, per estensione, le stesse questione vanno poste anche per gli altri ruoli dei sistemi aziendali di prevenzione.
Il convegno formativo “La formazione NTS nel cambio di paradigma da SAFETY I a SAFETY II” promosso da AiNTS nel quadro della rassegna Ambiente Lavoro Convention di Modena il prossimo 13 alle ore 14 settembre fornirà ulteriori e più ampi spunti di riflessione.

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