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ARTICOLI

Edgard Allan Poe e le NTS
di Antonio Zuliani

Uno degli esempi letterari più interessanti riguardo al tema delle competenze non tecniche lo possiamo trovare nel racconto di Edgard Allan Poe “La lettera rubata” (1845).
Di questo interessante racconto si sono già occupati valenti studiosi come Lacan (1956) ed è stato riprso da Marcel Proust nel romanzo Sodoma e Gomorra (1922)"... quegli oggetti che sfuggono alle perquisizioni più minuziose, e che semplicemente sono esposti agli occhi di tutti, passando inosservati, su un caminetto" (pp. 418–419) e da Leonardo Sciascia nel romanzo Todo modo.


Vi si narra del furto di una lettera estremamente compromettente perpetrato dal ministro D ai danni della regina (così si coglie da testo). Monsieur G, prefetto di polizia di Parigi, conosce l'identità del ladro e sa che ha la lettera con se, ma nonostante tutti i suoi sforzi che vano dalla perquisizione personale a quella dei suoi uffici ed appartamenti, non riesce a recuperarla. Quando si rivolge a Auguste Dupin il mistero sarà presto risolto con il recupero della lettera.
Come osserva Dupin, gli uomini della polizia "... riflettono soltanto sulla base delle loro idee; e, nel cercare qualche cosa nascosta, pensano solamente in che modo l'avrebbero nascosta... Nella loro investigazioni essi non mutano mai i loro principi; tutt'al più, quando sono spinti da qualche insolita emergenza o da qualche eccezionale ricompensa, estendono o esagerano i loro vecchi sitemi, senza mai toccare i loro principi" (pag. 463).
Il ministro D, conoscendo bene queste tecniche investigative non aveva fatto altro che lasciare la lettera rubata in bella evidenza nel suo portacarte avendo solo l'avvertenza di rilegarla e di sigillarla. Se l'avesse occultata la polizia l'avrebbe certamente trovata, ma mai gli stessi venne in mente, proprio perché questo andava al di là dei loro script cognitivi, che fosse così in bella mostra, quasi esibita.

Proprio l'abbandono della tecnica investigativa ha permesso a Dupin di risolvere il mistero mettendo in campo un'altra compeytenza: la capacità di mettersi dal punto di vista dell'altro. D'altra vparte era la stessa cosa che era accaduto ne momento del furto: la regina, allemtrata del ministro D, cercò di nascondere la lettera  lascandola coperta sul suo tavolo, destando così molto meno sospetti che non attraverso un temtatuvo di nasconderla. Solo che il ministro, come successivamente August Dupin sapevano abbandonare i propri schemi mentali.


Lacan J., (1956), Il seminario sulla lettera rubata,in Scritti, Torino, 1974.
Poe E.A., (1845), La lettera rubata, Feltrinelli Editore, Milano 1970
Proust M,(1922), Sodoma e Gomorra, Einaudi, Torino, 1964.

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