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ESPERIENZE

Nel cantiere Green Refinery si studiano le Non Technical Skill per il miglioramento della sicurezza

Il 15 gennaio 2014 Attilio Pagano, Presidente di AiNTS, ha partecipato alla riunione mensile di sicurezza del cantiere Green Refinery di ENI a Porto Marghera

Di seguito riproduciamo il testo del comunicato pubblicato sul sito del progetto Green Refinery il 17/01/2014

Nel cantiere Green Refinery si studiano le Non Technical Skill per il miglioramento della sicurezza. Il 15 gennaio si è svolta la riunione mensile di sicurezza di cantiere (durante la quale il Responsabile dei Lavori, Mario Quintieri, ha analizzato e commentato l’andamento della sicurezza in cantiere nell’ultimo mese e, fra l’altro, ha assegnato nuovi obiettivi di miglioramento per le imprese) in occasione della quale è stato invitato il dott. Attilio Pagano, formatore/divulgatore e presidente dell’ Associazione italiana Non Technical Skill (AiNTS), per un seminario rivolto ai Datori di Lavoro, capicantiere ed RSPP sulle competenze non tecniche per l’attivazione di comportamenti sempre più sicuri. Michele Viglianisi, direttore della Raffineria, ha aperto la riunione ricordando l’importanza dell’attenzione agli automatismi situazionali ovvero tutte quelle situazioni ripetitive in cui, in qualche caso, possono determinarsi degli imprevisti che possono causare poi degli eventi indesiderati. Ha poi sottolineato alle imprese come l’iniziativa proposta (un modo non convenzionale di fare sicurezza in cantiere), è un’ulteriore evidenza dell’impegno profuso da ENI per il miglioramento della sicurezza al quale, però, è necessario che le imprese facciano corrispondere un ulteriore e coerente sforzo nella medesima direzione. Tutti possono osservare, infatti, che le disposizioni normative non sono sempre sufficienti o sufficientemente adatte (o sufficientemente chiare) e che le sole competenze tecniche possono dare luogo a processi decisionali (e comportamenti) viziati da errori di giudizio sistematici. Inoltre, gli incidenti e gli infortuni (e violazioni in genere) avvengono, come noto, raramente per un insufficiente adempimento normativo: essi avvengono prevalentemente per un esercizio ingenuo o superficiale delle competenze psicosociali e organizzative, che determinano poi l’adozione di comportamenti insicuri (e questo è confermato anche dalle non conformità/violazioni riscontrate nel cantiere green refinery). Lo sviluppo delle competenze non tecniche aiuta a superare i limiti di una concezione solo tecnica e normativa della sicurezza ed integra i processi di miglioramento dei comportamenti.

Il dott. Pagano ha illustrato proprio le implicazioni di questo approccio per lavoratori, preposti e datori di lavoro e per il coordinamento tra imprese. La definizione di Non-Technical Skill (NTS) che sta alla base di questo intervento e della tecnica sottesa è "Abilità cognitive, sociali e personali, complementari alle competenze tecniche, che contribuiscono all'attivazione di performance lavorative sicure ed efficaci".

Sono state discusse, brevemente ed anche commentando alcuni episodi verificatisi in cantiere, alcunedelleprincipalicategoriedicompetenzenontecnicheerelative modalità/tecniche/strumenti per il loro sviluppo orientato all’adozione di comportamenti sicuri: Consapevolezza situazionale (Raccogliere informazioni, interpretare le informazioni raccolte, anticipare stati futuri),

-Decision-making (Definire problemi, considerare opzioni, selezionare e implementare opzioni), - Comunicazione (Inviare informazioni chiare e concise, ricevere informazioni, ascoltare,

identificare barriere alla comunicazione), -Teamwork (Supportare gli altri, risolvere conflitti, scambiare informazioni, coordinare attività); -Leadership (Uso dell’autorità, pianificare e definire priorità, gestire carichi di lavoro e risorse); - Fronteggiare la fatica (Identificare sintomi della fatica; riconoscere gli effetti della fatica

implementare strategie di coping). - E’ intervenuto poi Francesco Misuraca (responsabile PRM) che traendo spunto proprio dal

concetto di “consapevolezza situazionale” ha raccomandato ai rappresentanti un maggior impegno nella segnalazione dei mancati incidenti come strumento di prevenzione e miglioramento.

Come prossimo passo, nell’immediato futuro, con alcune imprese, saranno avviati programmi di sviluppo ed applicazione pratica di quanto introdotto durante l’incontro. Il seminario fa parte delle iniziative annunciate nel corso della cerimonia della firma del “patto per la sicurezza” fra ENI e datori di lavoro delle imprese.

Al termine dell’incontro sono stati premiati, da Luigi Russo (RSPP di Stabilimento) i lavoratori che, avendo ottenuto punti bonus del sicurometro, si sono distinti per l’adozione di comportamenti proattivi e virtuosi.

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